venerdì 22 febbraio 2013

Simboli nella fiaba "I 3 capelli d'oro del diavolo" (seconda parte)


Vedi post: I 3 capelli d'oro del diavolo (prima parte)
Crescono, vengono tagliati e crescono ancora, si infoltiscono e cadono, questo per tutta la vita, tanto da essere un po’ la nostra “vegetazione”, le nostre foglie. In alcune società i capelli scompigliati e lunghi sono indice di “demonio” pensiamo ai maghi agli stregoni ma certo anche ai saggi eremiti; i capelli scompigliati fanno immaginare che vi sia impigliato il vento, possono quindi suggeriscono un carattere ribelle e scontroso, irascibile. Certo molti movimenti, come per es. i figli dei fiori, adottarono capigliature lunghe come segno di ribellione. In molte religioni sono considerati la nostra parte superficiale “aerea” nonché di provocazione sessuale, così molti appartenenti ai vari cleri o ordini religiosi hanno le teste rasate, mentre le suore portano il velo che nasconde i capelli. Ma rappresentano, insieme ai peli del corpo, ciò che rimane della nostra “bestialità” dei nostri sensi più irrazionali, ossia la pelliccia che ci accomunava agli animali. Medusa al posto dei capelli è rappresentata avvolta da serpenti, simbolo dell’inganno della donna. 
Chi è passato alla storia per i capelli? Lady Godiva, Sansone, Medusa, e poi ci sono, nei nostri ricordi d’infanzia gli scalpi degli indiani perché spesso i capelli sono preziosi e ricchi di significato anche quando non sono più “vivi”, pensiamo anche ai capelli di martiri tenuti come reliquie. I capelli rappresentano, spesso, alcune virtù come la forza, la virilità, per esempio nel mito biblico di Sansone. 
Il taglio e la disposizione della capigliatura sono stati sempre un elemento determinante anche della funzione sociale e spirituale, individuale o collettiva.
L'acconciatura aveva un'estrema importanza nella casta guerriera nipponica. Anche in Francia, quando si diffuse l'uso di tagliarsi i capelli, soltanto i re e i principi mantennero il privilegio dei capelli lunghi, che erano un emblema di potenza. In Asia, il taglio o la modificazione della capigliatura è stato spesso uno strumento di dominazione collettiva, come il codino imposto ai Cinesi dai loro invasori della Manciuria.
E vediamo adesso il numero 3.
Il 3 è considerato il numero perfetto perché esso rappresenta la completezza; infatti se l’1 ha significato di genesi, il 2 rappresenta la materia, il 3 sintetizza il divenire della materia stessa che prende forma. Il 3 unisce al tangibile, lo spirito. La sua potenzialità esoterica si esplica nella sua capacità di collocarsi nelle filosofie più disparate e lontane tra loro, strettamente legate al concetto ternario del Divino che ritroviamo in molte religioni: il Dio cristiano è uno e trino, Padre, Figlio e Spirito Santo; i buddisti hanno la triade con Buddha, Dharma e Sangha; i taoisti esplicano il concetto con i tre elementi del Tao, i Libri e la Comunità; gli Induisti manifestano la loro triplicità divina con Shiva, Brahma e Vishnu e non dimentichiamo la trinità Iside, Osiride e Oro degli antichi Egizi o Zeus, Poseidone e Ades che componevano, congiungendosi, l’intera potenza dell’universo greco. Nella fiaba il 3 rappresenta delle prove: 3 sono i capelli che il protagonista deve strappare al Diavolo; 3 sono le domande a cui deve trovare risposta. Sono tre passi che deve compiere per evolversi dalla genesi del problema, al raggiungimento materiale dell’oggetto e della risposta fino all’appagamento del desiderio (essere accettato dal Re e risolvere i tre dilemmi che gli frutteranno riconoscenza e ricchezza).

1 commento:

  1. "In alcune società i capelli scompigliati e lunghi sono indice di “demonio”"... be', allora sono proprio una Luciferina! Ahahah!

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