Troppo vecchio per domani? "I musicanti di Brema", "Il Vecchio sultano" e "Il Vecchio lampione"

Il vecchio Sultano (Grimm) 
Un contadino aveva un cane fedele di nome Sultano, che era diventato vecchio e non era più in grado di acchiappare nulla. Un giorno il contadino si trovava in cortile con la moglie e diceva -Domani ucciderò il vecchio Sultano: non è più buono a nulla- La donna ebbe compassione della povera bestia e rispose: -Ci ha serviti fedelmente per tanti anni! Potremmo continuare a mantenerlo per carità-. -Ma che dici?- replicò l'uomo -sei matta: non ha più un dente in bocca, e nessun ladro potrebbe averne paura; ci ha serviti e in cambio ha avuto buoni pranzetti. Adesso che non è più buono a nulla è ora che se ne vada.- Il cane, che era disteso lì vicino e aveva sentito tutto, si spaventò ed era triste che l'indomani fosse il suo ultimo giorno…continua 

I musicanti di Brema (Grimm) 

Un uomo aveva un asino che lo aveva servito assiduamente per molti anni; ma ora le forze lo abbandonavano e di giorno in giorno diveniva sempre più incapace di lavorare. Allora il padrone pensò di toglierlo di mezzo, ma l'asino si accorse che non tirava buon vento, scappò e prese la via di Brema: là, pensava, avrebbe potuto fare parte della banda municipale...continua

Il vecchio lampione (Andersen) 

Era un buon vecchio lampione, che per moltissimi anni aveva prestato servizio, ma ora doveva essere scartato. Era l'ultima sera che stava sul palo a illuminare la strada, e gli sembrava di essere una vecchia comparsa di balletto, che balla per l'ultima volta e sa che l'indomani resterà in soffitta. Il lampione aveva una paura terribile per l'indomani mattina…continua 
I musicanti di Brema di Paolo Domeniconi
Il domani è ciò che preoccupa il futuro dei vecchi, protagonisti di queste tre fiabe. 
I protagonisti de I Musicanti di Brema sono quattro animali che hanno aiutato l’uomo nel suo lavoro e nella gestione della loro quotidianità, ma, arrivati ad essere vecchi e inutili sono destinati ad essere uccisi. E’ a questo punto che in uno di loro, l’asino per primo, scatta la ribellione (mista a paura e, diciamo pure, mista alla certezza di non avere alternative), l’asino sa che può fare musica! Deve andare a Brema, spostarsi per sapere che può fare musica e non diventare, come vorrebbe il suo padrone, pelle per un tamburo. Lui sa di poter fare musica e non essere destinato ad essere battuto come un tamburo. Incontrerà un cane, un gatto e un gallo che si uniranno a lui per raggiungere Brema. Dirà l’asino al Gallo: "Macché‚ Cresta rossa,vieni piuttosto con noi, andiamo a Brema; qualcosa meglio della morte lo trovi dappertutto; tu hai una bella voce e, se faremo della musica tutti insieme, sarà una bellezza!". A Brema non ci arriveranno perché la loro fortuna la incontreranno prima, ma se non avessero cercato di fare musica? 
Il lampione aveva una paura terribile per l'indomani mattina…ci dice Andersen. Forse tutti i lampioni hanno paura dell’indomani mattina perché la mattina arriva la luce del sole e i lampioni si spengono, ma il vecchio lampione era in attesa della sua ultima mattina. Lo avrebbero mandato ad illuminare la periferia o sarebbe stato fuso? Chissà! Forse è ancora lì, non si sa mai che i quattro che vogliono andare a Brema passino nella sua strada e possano aver bisogno della sua luce?
Altro mio post: Animali nelle fiabe: l'Asino

2 commenti:

  1. La fiaba dei musicanti di Brema mi è sempre piaciuta moltissimo, sin da quando ero bimba. Però, in tutta onestà, mi sono sempre soffermata poco sullo "spunto iniziale" della fiaba... Questa è una buona occasione per pensarci su.

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    1. Ho pensato che in fondo i quattro amici a Brema non ci sono mai arrivati, quindi ho cercato quale fosse il "messaggio" e l'ho individuato nel tema della vecchia, chissà, sicuramente ce ne sono altri. Da piccola avevo la versione sonora della fiaba! Grazie :)

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