domenica 28 luglio 2013

Il Mondo Sottoterra, da La novellaja fiorentina (Napoli 1871) di Vittorio Imbriani

Tre figli rimasti orfani, si mettono in viaggio in cerca di fortuna; durante il viaggio si imbattono sull’inaspettato e come sappiamo, nelle fiabe l’inaspettato apre infinite possibilità. Ma che cosa è questo oggetto inaspettato? Semplicemente una lapide con su scritto: “Il Mondo Sottoterra”. Un segno o un segnale che indica una via da prendere, verso un mondo sconosciuto e misterioso.
Il Vecchio e il Bambino, opera di Roberto Metz (il
sito dell'autore)
Accettare di intraprendere questo percorso sconosciuto richiede audacia. Dopo vari tentativi, solo il Fratello minore avrà il coraggio di raggiungere il fondo del mondo sotterraneo dove incontra un vecchio che lo istruisce sul come comportarsi e quali pericoli corre: nel palazzo abita un gigante che tiene prigioniera una Regina, ma, se il giovane sarà coraggioso, riuscirà ucciderlo e a liberare la fanciulla. Il vecchio consegna al giovane le chiavi per aprire le sette porte del palazzo ed una falce per ammazzare il gigante. La figura del vecchio è onnipresente nelle fiabe: qui è il vecchio che tramanda le sue conoscenze al giovane inesperto; lo invita a mettere attenzione lì dove il giovane potrebbe, per l’età, agire con incoscienza. E’ il vecchio che cede, come in una sorta di eredità, o passaggio di testimone, i mezzi per poter raggiungere con successo la sua impresa: sette chiavi (per la simbologia del n° 7 vedi post su Biancaneve e i 7 nani) ed una falce. Prima dona le chiavi e poi la falce perché è in questa sequenza che andranno utilizzate, la loro utilità sarebbe nulla se il giovane non seguisse questa successione.
Così il giovane apre sette porte con le chiavi magiche, incontra il gigante, lo uccide con la falce. Libera quindi la Regina prigioniera, raccoglie le ricchezze del palazzo, e carica tutto nella cesta con cui è stato calato giù dai fratelli. Ma i fratelli, tirati su la donna e l'oro, dividono tra loro il bottino e abbandonano il fratello minore al suo destino.
A questo punto, il vecchio si rivela essere l'anima del padre dei tre fratelli, e salva il giovane, indicandogli il modo per farsi portar fuori dal “Mondo sottoterra”, salendo, non visto, in groppa a un drago terribile che abita nel palazzo. Così avviene. La mattina dopo alcuni contadini trovano il giovane, che viene riconosciuto come il vero eroe; il giovane sposerà la Regina che ha salvato e, nel giorno del matrimonio, all’ora di pranzo i due fratelli traditori saranno impiccati: Segue lo sposalizio, com'era fissato; e all'ora del pranzo i fratelli furono impiccati tutti e due. Questo fu il pago che ebbero.
L’ora di pranzo in questa fiaba coincide con due diversi aspetti del trionfo della Giustizia e dell’Amore: la Giustizia che riporta all’eroe-vittima il suo riconoscimento e la Giustizia che punisce il traditore; il trionfo dell’amore dei due sposi e la condanna dell’amore fraterno tradito. Il sole, alto in cielo (lo deduciamo dal fatto che è appunto l’ora di pranzo) mette sotto la sua luce la Verità della fiaba.
Nel mondo sotterraneo manca la luce del sole e tutto vi può accadere: Regine prigioniere, incontri con mostri, tradimenti, prove da vincere, porte da aprire per poter andare “oltre” o “avanti” ma, è solo dopo aver vinto questo mondo oscuro che il trionfo dell’eroe sarà evidente alla luce del sole.
Su Kokoro: Viaggio al centro della Terra

3 commenti:

  1. Affascinante, il mondo sottoterra. Come a dire che per quanto originale la narrativa contemporanea ha inventato ben poco! Penso al fantasy o al cyberpunk, dove ancora questo espediente sotterraneo è usato ampiamente. E magari era già vecchio nell'antichità, chissà!

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    1. ...e chissà se l'uomo preistorico ha dipinto sulle pareti delle caverne qualche fiaba arrivata fino a noi :)

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    2. Sono convinto che in un'altra vita sarei stato un ottimo esploratore-speleologo!

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