La Bella addormentata, Biancaneve e ... tutti dormono felici e contenti

“L'uomo moderno vive nel sonno; nato nel sonno, egli muore nel sonno. […] che cosa può conoscere un uomo che dorme? Se ci pensate, ricordandovi nello stesso tempo che il sonno è la caratteristica principale del nostro essere, subito vi diverrà evidente che un uomo, se vuole realmente conoscere, deve innanzi tutto riflettere sulla maniera di svegliarsi, cioè sulla maniera di cambiare il suo essere.” Da Frammenti di un insegnamento sconosciuto di P.D. Ouspensky.
Illustrazione di Benjamin Lacombe
Cosa può conoscere l’uomo nel sonno? Sicuramente può conoscere il sogno, l’altra sua dimensione legata alla conoscenza del suo inconscio. Non molto dissimile il significato dell’incantesimo nelle fiabe: permettere all’uomo di svolgere, assecondando i suoi tempi, la propria evoluzione; ciò accade quando nelle fiabe un personaggio incontra esseri che sono incantati, imprigionati negli elementi della natura, egli viene preso dall’anelito di liberazione che queste creature gli esprimono. Un esempio celebre è la Bella addormentata che, durante il suo sonno/incantesimo sviluppa consapevolezza della sua femminilità, trasformandosi da “bella addormentata” in una donna pronta ad una vita matrimoniale. Biancaneve e la Bella addormentata nel bosco, tra le più “assonnate” cadono addormentate per l’azione di un maleficio, rappresentato dalla strega cattiva, e si risvegliano alla vita grazie ad una potenza luminosa, rappresentata dal principe. Il bacio del Principe ha il potere di risvegliare, e di riportare alla realtà vera della fiaba la protagonista che era caduta in un mondo oscuro, da dove ritorna rigenerata da un sonno ristoratore. Il sonno ti porta in un'altra dimensione, tanto che quella della resistenza al sonno è una delle più difficili prove che protagonisti, anche di miti classici, devono superare nella lotta per la conquista dell’immortalità; ricordiamo Ulisse, che per essersi addormentato proprio in vista di Itaca si perde di nuovo in un vagare pieno di insidie. Addormentato arriverà ad Itaca e lì si sveglierà, potrebbe essere stato tutto un sogno se non fosse che la sua terra è profondamente cambiata. E’ questo che succede nei miti e nelle fiabe: al risveglio tutto è nuovo, diverso. Si rinasce, si ricomincia.
Ipno e sua madre la Notte
Ipno, il Sonno, era fratello gemello di Tanaos (Morte). Fu Ipno a dare ad Endimione la facoltà di dormire ad occhi aperti, immagine che ricorda la persona ipnotizzata. Oggi si ricorre molto spesso all’ipnosi per guarire o alleviare malattie dolorose; ma la pratica dell’ipnosi è antica e praticata da tempi lontani: riti magici, suoni ritmati, danze propiziatrici inducono, dall'alba dell'umanità gli uomini in stato di trance ipnotica per il raggiungimento dei loro obiettivi ed il potenziamento delle loro risorse; nel mondo animale esistono esempi tra i rapaci che fissando sulle loro prede lo sguardo “ipnotizzano” piccoli uccelli per poterli catturare. E l'incantesimo? Come il sonno e come l’ipnosi, dalla quale non sembra distaccarsi molto, anzi sembra essere la stessa cosa, l’incantesimo ha un termine; termine che di solito viene stabilito dall’antagonista del mago/strega che lo ha indotto. È il principe, è l’eroe che ha vinto infinite prove di coraggio ed astuzia che saprà liberare (di solito l’oggetto amato) dall’incantesimo. La parola incantesimo deriva da incantare, ossia recitare formule magiche - da canere, cantare; stessa radice del sinonimo francese "charme", derivato da carmen canto, poesia, profezia. L'incantesimo, rito magico, pone l'accento sulla parola - prima magia dell'uomo; un tempo la parola era ritenuta sacra e curativa. 

Commenti

  1. Interessante. Proprio in questi giorni stavo scrivendo qualcosa sull'espediente del sogno nel racconto e anche qualcosa sulla scrittura magica... Purtroppo ancora sono post in abbozzo. Belle riflessioni!

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    1. Lo pubblicherai nel blog? Sono curiosa; preparando questo post mi sono imbattuta nel sogno e sono stata tentata di deviare sull'argomento. Allora aspetto il post e magari metto il link dal mio. Grazie mille!

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  2. Ciao Marcella,
    in effetti dormire significa assentarsi dalla vita in un mondo parallelo senza confini, tant'è che il risveglio può farci sentire rigenerati o stanchi, fisicamente provati se il sonno non ci ha donato il vero riposo.
    L'incantesimo è il riposo, spesso arriva in un momento particolare della vita dei protagonisti, un arresto forzato che deve essere impiegato per accrescersi e sviluppare forza.. E' inevitabile, se mancasse non potrebbe compiersi il miracolo della crescita interiore: è troppo bello!!!
    Mi piacciono molto le tue "analisi delle fiabe": brava!!!

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    1. Mi piace come hai sottolineato l'aspetto del risveglio! Vedo che anche a te piace leggere "tra le righe" delle fiabe. Grazie!

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