martedì 4 agosto 2015

140 anni dalla morte di H.C.Andersen (4 agosto 1875 - 4 agosto 2015)


Sapeva che quella era l'ultima sera in cui avrebbe visto colui per il quale aveva abbandonato il suo popolo, la sua casa, la sua voce straordinaria, ed aveva sofferto quotidianamente un tormento senza fine - e lui non ne aveva idea. Questa era l'ultima notte nella quale avrebbe respirato la sua stessa aria, o ammirato il mare profondo o il cielo stellato. Una notte eterna senza sogni l'attendeva, perchè lei non aveva un'anima e non poteva guadagnarne una. 
 (da La Sirenetta, di H.C. Andersen trad. L.W. Kingsland) Fonte: Le Fiabe

Illustrazione di Anne Grahame - FOTO http://fineartamerica.com/art/paintings/fairy/all
La vita di per sé è la favola più fantastica, 
parola di H.C. Andersen

lunedì 3 agosto 2015

L'erba dei leoni (Calvino) Contaminazioni tra Grimm e le fiabe russe ...

Peppino, figlio di un ricco mercante, decide di sposare, all’insaputa dei propri genitori che ostacolerebbero il matrimonio, la figlia di un povero maestro d’ascia, Mariaorsola. Scoperto l’inganno, i genitori lo mandano in viaggio come mercante per circa un anno; al suo ritorno Mariaorsola è gravemente malata e, in breve tempo, morirà. Mentre l’uomo, accanto alla tomba della moglie, si appresta a celebrare il commiato, appaiono, improvvisamente, due leoni che cominciano a combattere tra di loro; uno avrà la peggio e morirà ma il leone vincitore raccoglie un po’ di erba e, strofinandola sui denti del leone morto, lo farà tornare in vita. Così farà il giovane mercante e, strofinati i denti della moglie con l’erba, questa ritornerà a vivere.
Fonte: www.wallpaperart.altervista.org
Tornati alla loro casa, dopo poco tempo, poiché Mariaorsola aveva fatto voto di recarsi a San Gavino (Chiesa di Porto Torres) s’incamminarono; ben presto, con una scusa, Mariaorsola chiese al marito di tornare a casa mentre lei lo avrebbe atteso sul posto. Il marito la pregò di non avvicinarsi al mare perché c’era la barca del Re di Moscovia, ma la donna disubbidì e salì sulla nave del re di Moscovia divenendo sua amante. Peppino, raggiunse la nave ma la donna rinnegò il marito e lo fece impiccare; tuttavia quest’ultimo chiese al boia di strofinare sui suoi denti l’erba magica; così fu fatto e Peppino tornò di nuovo in vita.
Saputo che la consorte del Re delle Sette Corone era morta si recò dal Re e con le stesse erbe, resuscitò la regina. Riconoscente, alla sua morte il Re passò il titolo di re delle sette corone a Peppino; alla sua incoronazione erano presenti i 7 re, tra cui il Re di Moscovia con la consorte Mariaorsola; appena incoronato re dei re chiese che Mariaorsola venisse immediatamente uccisa e così fu fatto.