sabato 28 novembre 2015

Jack e la pianta di fagioli o Jack e il fagiolo magico

Jack e la pianta di fagioli (Jack and the Beanstalk) è un racconto popolare inglese, diffuso in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Ne esistono numerose varianti, ed è nota con diversi titoli; in italiano "Jack" è spesso tradotto con "Giacomino". Il racconto è conosciuto anche con il titolo Jack e il fagiolo magico. L'autore originale è ignoto. La prima pubblicazione apparve nel libro The History of Jack and the Bean-Stalk (1807), stampato da Benjamin Tabart (nato nel 1767). In seguito, la fiaba fu resa popolare soprattutto dalla raccolta di favole English Folk & Fairy Tales di Joseph Jacobs.
Jack viene mandato dalla madre vedova a vendere una mucca. Il ragazzo vende l'animale a un vecchio, incontrato lungo la strada, in cambio di 5 fagioli magici. Quando rientra a casa, la madre, su tutte le furie per ciò che ha fatto il figlio, getta i fagioli dalla finestra, per poi punire Jack mandandolo a letto senza cena.
Il mattino seguente, è spuntata un'enorme pianta di fagioli. Jack si arrampica su per la pianta e trova il castello di un orco. All'arrivo del gigante che si annuncia con un: "Ucci, ucci sento odor di cristianucci", il ragazzo si nasconde, con la complicità della moglie dell’orco.
Jack osserva la moglie del gigante preparare una lauta cena per il marito e vede questo contare tanti sacchetti di monete d'oro. Quando il gigante si addormenta, Jack prende un sacchetto.
Il giorno dopo, si arrampica di nuovo sulla pianta e stavolta ruba una gallina dalle uova d'oro che possiede il gigante. Infine, la terza volta, Jack si appropria dell'arpa del gigante, ma lo strumento chiede aiuto e il gigante si lancia all'inseguimento giù per la pianta. Il ragazzo abbatte il tronco e il gigante muore. Sposerà una bella principessa e lui e la madre vivranno a lungo felici e contenti.
Illustrazione di Pavel Tatarnikov
In questa versione i fagioli ricevuti da Jack sono 5 (in altre versioni si racconta di un sacchetto con un numero non precisato di fagioli). Il 5 è considerato il numero dell’elemento vivente, unione del tre (maschile) con il due (femminile); è stato constatato che il 5 sia il numero ordinale dominante nella natura, spesso è il numero di petali di un fiore, tanto che alcuni psicologi hanno definito “rivoluzionaria” la fioritura in primavera, con i suoi innumerevoli fiori con 5 petali. Sembra che però non esista nella formazione dei cristalli (non viventi). E’ così che dai cinque fagioli nascerà la fortuna di Jack.